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Il nuovo Nomenclatore Tariffario: la posizione delle aziende

Il nuovo Nomenclatore Tariffario: la posizione delle aziende

Leonardo Ausilionline
Il settore degli ausili informatici per la disabilità è un settore di per sé molto complesso e, naturalmente, sempre in costante evoluzione: «gli strumenti cambiano costantemente e spesso solo le aziende riescono a stare al passo con i tempi», spiega la dott. Sassi, responsabile dell’attività di consulenza per la scelta degli ausili informatici della Leonardo Ausilionline, tra i sostenitori di Disabilabile 2015, «perché nella maggior parte dei casi i servizi pubblici che offrono questo tipo di consulenza spesso non hanno i fondi per rimanere aggiornati, soprattutto ai nostri giorni, che vedono un continuo cambiamento di sistemi operativi e di supporti. Sono poche, tuttavia, anche le aziende, che in Italia sono per la maggior parte concentrate al Nord. E’ un settore, il nostro, che stenta a decollare perché poco conosciuto e poco supportato a livello economico dal sistema sanitario nazionale, a maggior ragione adesso, con questa legislazione che non sta al passo con i tempi e con questo regime di spending review, dove sono questi strumenti a pagarne di più le spese: di fronte ad una nebulosa descrizione degli ausili, tutti gli organi a ciò deputati hanno gioco forte nel sovvenzionarli in quanto non del tutto conformi alle caratteristiche previste dalla legge».

Nulla di ciò che esisteva oltre due decenni fa per facilitare la comunicazione esiste ancora oggi sul mercato. Anzi, il Nomenclatore Tariffario a cui ancora oggi si fa riferimento (approvato nel 1992) riporta fedelmente caratteristiche e descrizione di prodotti ad “alta tecnologia” e facilmente identificabili come marca e modello che esistevano allora, in quanto erano gli unici prodotti con quella funzione allora disponibili sul mercato italiano, ma che oggi non esistono più, né esiste più nulla che corrisponda esattamente a quelle descrizioni rimaste invariate nel tempo.

Il settore degli ausili tecnologici ed informatici per la disabilità, che è ancora oggi un settore di nicchia, avrebbe delle enormi potenzialità e ha un enorme sviluppo negli altri stati europei. Secondo una stima delle aziende del settore, l’attuale spesa e la fascia di mercato italiana relativa al settore degli ausili è la stessa della seconda ditta di ausili danese: un dato quanto meno emblematico se si pensa che la Danimarca ha un decimo della nostra popolazione. Le enormi potenzialità di sviluppo di questo settore non vengono sostenute dall’attuale legislazione, risalente a più di vent’anni fa e ormai obsoleta e poco adatta a comprendere e a descrivere in maniera puntuale un settore che in questo lasso di tempo ha subito una metamorfosi completa.

«La bozza del nuovo Nomenclatore Tariffario sembra avere imboccato la giusta direzione, parlando chiaramente degli ausili e dei supporti di ultima generazione come i tablet, e riuscendo a descrivere precisamente la situazione del mercato», continua la dott. Sassi, «ma, non essendo ancora stata approvata in maniera definitiva, le aziende ASL rimangono ancora ancorate alla vecchia legislazione anche se è chiaro qual è l’indirizzo che il Ministero vorrebbe dare. C’è da dire che una situazione analoga si era già presentata nel 2007, quando era stata redatta una bozza di un nuovo Nomenclatore estremamente puntuale e adeguata allo stato del mercato dell’epoca; il paradosso, in quel caso, però, è che non era neanche stata approvata dal governo, passo che oggi è già stato compiuto, pertanto tutto l’enorme lavoro compiuto è stato buttato al vento perché nel frattempo le descrizioni sono diventate obsolete e non riutilizzabili per la versione attuale».

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