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Al via Disabil@bile 2015

Al via Disabil@bile 2015

È stata presentata questa mattina, presso la Sala Conferenze dell’OMCeO di Palermo, la manifestazione “Disabil@bile 2015. Meeting Forum su inclusione sociale ed empowerment del cittadino disabile. Modelli organizzativi e nuove tecnologie”.

Disabil@bile 2015 gode del Patrocinio dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana e dell’INAIL, e si svolgerà nei locali del CEFPAS di Caltanissetta il 15 e il 16 ottobre 2015, con due anteprime, sempre a Caltanissetta, il 13 e il 14 ottobre.

Disabil@bile 2015 è la prima manifestazione nazionale, in cui i temi dell’inclusione del cittadino disabile, vengono affrontati nel più ampio scenario dei diritti di cittadinanza e dell’opportunità che offrono le tecnologie avanzate e digitali per favorirne l’empowerment.

La manifestazione è promossa da e-Sanit@, Rivista del Management dell’e-Healthcare (www.esanitanews.it), in collaborazione con il CEFPAS(Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del personale del Servizio Sanitario), Cittadinanzattiva, UIC (Unione Italiana Ciechi), Assortopedia, AIFi (Associazione Italiana Fisioterapisti), AITO (Associazione Italiana Terapisti Occupazionali), Salus FestivalForum Terzo Settore e Consorzio Universitario Caltanissetta.

«Non sarà un semplice convegno – ha spiegato Massimo Caruso, direttore editoriale di e-Sanit@ –. Vogliamo creare una rete stabile, che sia un punto di partenza. L’obiettivo è quello di scrivere un documento programmatico da presentare alle istituzioni e stiamo già lavorando per rendere Disabil@bile un appuntamento fisso. È la prima manifestazione nazionale del genere che parte poi dal Sud Italia».

Fra i promotori della manifestazione Cittadinanzattiva. «Disabil@bile – ha commentato Giuseppe Greco, segretario regionale di Cittadinanzattiva – rappresenta un momento storico, concede l’opportunità di far conoscere le tematiche della disabilità ma anche di avvicinare le istituzioni ai cittadini che hanno queste necessità scommettendo sulla cultura della partecipazione».

«Questa manifestazione cade nel momento giusto – ha affermato Rosario Fiolo, Past President AIFi (Associazione Italiana Fisioterapisti) Sicilia -. In Sicilia ci sono ottime leggi sulla disabilità ma non si applicano. È il momento per fare il punto della situazione. La cosa bella è che Disabil@bile è una piattaforma aperta, uno strumento a cui tutti possono aderire. Non parleremo solo di ausili tecnologici ma di modelli organizzativi».

 «Non c’è mai stata una manifestazione del genere – ha commentato Francesco Della Gatta, Presidente Nazionale AITO (Associazione Italiana Terapisti Occupazionali) -. Non bisogna solo pensare agli applicativi IT ma bisogna capire come le professioni sanitarie possano migliorare grazie agli applicativi».

Disabil@bile si inscrive, per quest’anno, all’interno della manifestazione del Salus Festival, promosso dal CEFPAS e dall’Assessorato della Salute della Regione Siciliana, a Caltanissetta dal 15 al 25 ottobre e dedicato alla prevenzione e agli stili di vita per la “buona salute”.

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La formazione dei care givers: Pier Sergio Caltabiano, CEFPAS

La formazione dei care givers: Pier Sergio Caltabiano, CEFPAS

Tra i workshop previsti nel corso delle due giornate dell’evento Disabil@bile 2015 non verranno trascurati argomenti che interessano in maniera collaterale il mondo delle ITC applicate al campo della disabilità. Tra questi, verrà anche la spesso sottovalutata problematica della necessità di una formazione mirata per tutte le figure professionali che sono impiegate nell’assistenza alle persone disabili.

«Nello scenario attuale della disabilità c’è un’attenzione sempre maggiore alle problematiche connesse con la qualità della vita e l’integrazione sociale delle persone affette o colpite dalla disabilità. Questa sensibilità viene rivolta a livello diffuso e divulgativo a tutta la popolazione. Per gli operatori che invece sono connessi al mondo della sanità ci sono interventi che spesso però non vengono ad avere una loro specificità, nel senso che spesso la formazione sanitaria è rivolta in maniera più vasta, non vede una distintività progettuale rispetto a quella che, in termini numerici, rappresenta una casistica particolare, tranne nei casi in cui invece il progetto formativo è specificatamente rivolto a figure particolari», commenta sull’argomento Pier Sergio Caltabiano, direttore della formazione presso il CEFPAS.

«Il ministero e gli assessorati  – prosegue Caltabiano – intervengono formativamente su situazioni particolarmente importanti, per esempio i percorsi per i pazienti affetti da SLA, una malattia neuro-degenerativa che però, nella sua progressione, comporta un’assimilazione a quelle che sono le disabilità da parte di coloro che hanno delle problematicità croniche. Questo comporta un’attenzione alle figure che sono coinvolte nell’ambito dell’assistenza, ed l’accesso ad una formazione dei care givers diventerà sempre di più una delle aree di formazione fondamentali».

«La formazione dei care givers, che siano professionali, o, talvolta, familiari o esterni dal nucleo familiari che vengono inseriti all’interno dello stesso ai fini di assistere le persone disabili – spiega il direttore del Cefpas – è un’area che vede sempre un maggiore coinvolgimento, anche con investimenti importanti da parte del ministero e degli assessorati. Parlando della Regione Sicilia, ultimamente ci sono stati numerosi interventi importanti affinché i care givers abbiano una formazione non solo cognitiva ma anche esperenziale e di gestione dello stress ed emozionale, per essere in grado di assistere anche per mesi e in fasi particolarmente delicate questi pazienti che sono destinati ad un’attenzione e una cura professionalmente sempre più intensa. Il CEFPAS sta dedicando attenzione a questi programmi: il problema è che si tratta di interventi formativi particolarmente onerosi, e devono contemplare una forma di assistenza pubblica. Tengo a sottolineare che i care givers non possono partecipare ad interventi di questo genere in modo diretto, senza finanziamenti e con una gestione delle attività tradizionale: il care giver non può abbandonare il paziente, quindi devono essere create delle programmazioni, delle calendarizzazioni che tengano conto prima di tutto del paziente, che naturalmente non è presente in aula, ma è al centro di tutti i progetti».

Il CEFPAS, oltre a partecipare alla manifestazione attraverso gli interventi di relatori legati al centro, come il dott. Caltabiano, avrà parte attiva nell’organizzazione ospitando nei propri locali l’evento Disabil@bile 2015.

«La partecipazione del CEFPAS a Disabil@bile 2015 si prefigge l’obiettivo di sviluppare una collaborazione prima di tutto in termini di partecipazione logistico-organizzativa – commenta il dott. Caltabiano – sia in termini di conferimento di crediti ECM, in quanto il CEFPAS è provider regionale, permettendo quindi a tutti gli operatori interessati di poter avere il riconoscimento dei crediti, sia dal punto di vista scientifico nella collaborazione con le figure designate dagli organizzatori, mettendo a disposizione know how, faculty attraverso i seminari, le conferenze, i dibattiti che si terranno durante i due giorni in cui si terrà l’evento».

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