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Conferenza stampa Disabil@bile 2015

Conferenza stampa Disabil@bile 2015

Palermo, 17 settembre – Villa Magnisi, Sala Conferenze OMCeO, ore 11.00

Si svolgerà il 17 settembre, giovedì, alle ore 11.00, presso la Sala Conferenze dell’OMCeO di Palermo, Villa Magnisi, la Conferenza Stampa di presentazione di “Disabil@bile 2015. Meeting Forum dedicato all’inclusione sociale e all’empowerment del cittadino disabile. Modelli organizzativi e nuove tecnologie”.

Disabil@bile 2015 gode del Patrocinio dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana e dell’INAIL, e si svolgerà nei locali del CEFPAS di Caltanissetta il 15 e il 16 ottobre 2015, con due anteprime, sempre a Caltanissetta, il 13 e il 14 ottobre; è la prima manifestazione nazionale, in cui i temi dell’inclusione del cittadino disabile vengono affrontati nel più ampio scenario dei diritti di cittadinanza e dell’opportunità che offrono le tecnologie avanzate e digitali per favorirne l’empowerment.

Disabil@bile 2015 è una manifestazione promossa da eSanit@, Rivista del Management dell’e-Healthcare (www.esanitanews.it), in collaborazione con il CEFPAS (Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del personale del Servizio Sanitario), Cittadinanzattiva, UIC (Unione Italiana Ciechi), Assortopedia, AIFi (Associazione Italiana Fisioterapisti) e AITO (Associazione Italiana Terapisti Occupazionali).

Disabil@bile si inscrive, per quest’anno, all’interno della manifestazione del Salus Festival, promosso dal CEFPAS e dall’Assessorato della Salute della Regione Siciliana, a Caltanissetta dal 15 al 25 ottobre e dedicato alla prevenzione e agli stili di vita per la “buona salute”.

Alla Conferenza Stampa di presentazione di Disabil@bile 2015 parteciperanno: Piero Caltabiano, Direttore della Formazione del CEFPAS, Imma Orilio, Responsabile del Comitato scientifico eSanit@, Giuseppe Greco, Segretario regionale di CittadinanzAttiva, Rosario Fiolo, Past President AIFI Sicilia, Mario Barbuto, Presidente Unione Italiana Ciechi, Renato Conti Nibali, Presidente AssOrtopedia, Francesco Della Gatta, Presidente Nazionale AITO (Associazione Italiana Terapisti Occupazionali) e Domenico Grimaldi, Direzione Formazione Quadri FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), Vicepresidente FIMMG Sicilia e Responsabile scientifico di Disabil@bile 2015.

La Conferenza stampa sarà introdotta da Salvatore Amato, Presidente OMCeO (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) Sicilia.

All’incontro è stato invitato l’Assessore della Salute della Regione Siciliana, Baldo Gucciardi.

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Inclusione sociale del cittadino disabile

Inclusione sociale del cittadino disabile

Vincenzo Falabella, presidente Fish, ci parla di inclusione sociale e di interventi appropriati in virtù dei diritti dei disabili.

«Al momento siamo impegnati su due fronti. – spiega Vincenzo Falabella – Il primo consiste nel monitoraggio e nell’intervento propositivo sulla produzione normativa in corso. Mi riferisco soprattutto ai decreti attuativi del “jobs act”, che fra l’altro prevedono anche la revisione della legge 68/1999 sul collocamento mirato, alla nuova legge sulla “buona scuola” per gli aspetti che riguardano l’inclusione scolastica delle persone con disabilità. Tentiamo poi, spesso efficacemente, di partecipare al dibattito e alla costruzione di nuove disposizioni in discussione in Parlamento (ad esempio la legge sul “dopo di noi”) o in elaborazione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come ad esempio di decreti di riparto del Fondo per le non autosufficienze. Ma l’altro fronte è foriero di maggiori preoccupazioni e riguarda i rischi per le persone con disabilità nelle future politiche di spending review. Le dichiarazioni rese dal Consulente del Governo, Yoram Gutgeld, lasciano tristemente presagire l’intenzione di restringere gli interventi e la spesa, già minima, per l’inclusione delle persone con disabilità. Abbiamo il timore che dovremmo affrontare un autunno caldo».

Disabil@bile 2015 tratterà anche di disabilità verso l’empowerment e di nuovi modelli organizzativi ed assistenziali e abbiamo chiesto a Vincenzo Falabella quale potrebbe essere il livello d’azione che permetterebbe una giusta inclusione sociale del cittadino disabile.

«Contiamo su un Programma d’azione biennale che è stato approvato e sottoscritto dal Presidente della Repubblica nel 2013. Esso prevede dettagliatamente sette linee d’intervento su altrettanti ambiti di notevole rilevanza: dalla scuola, al lavoro, dalla vita indipendente alla salute, dalla mobilità alla revisione dei criteri di accertamento. Purtroppo, lo dico a malincuore – prosegue Falabella – quel Programma trova ancora scarsa applicazione negli atti normativi del Governo e delle Regioni. Al contrario ritengo che quel Programma, insieme al dettato della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, possano essere strumenti che garantiscano una maggiore inclusione sociale per le tante persone disabili del nostro Paese».

Fondamentale sono gli ausili, le smart city come risposta al problema delle barriere architettoniche, che di sicuro non facilitano il muoversi in città per coloro che hanno difficoltà motorie.

«Sicuramente la tecnologia oggi gioca un ruolo fondamentale nell’accessibilità soprattutto se rispondente ai principi dell’universal design – spiega Falabella – Credo che gli interventi normativi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche non siano più sufficienti. Dobbiamo davvero puntare alla progettazione universale, cioè quella attenta a tutte le esigenze di tutti i cittadini. Le città devono essere a misura d’uomo e l’uomo ha variegate caratteristiche, necessità, esigenze. Solo rispondendo a questo principio, non solo di logica costruttiva ma anche di servizi, le nostre città e le nostre comunità potranno dirsi davvero inclusive».

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Disabil@bile e aziende: Leonardo Ausilionline

Disabil@bile e aziende: Leonardo Ausilionline

Presente come sostenitore attivo di “Disabil@bile 2015”, la Leonardo Ausilionline  si occupa principalmente della distribuzione di ausili informatici e di ausili per la comunicazione, cioè di tutti gli strumenti necessari alle persone con disabilità motoria, cognitiva o sensoriale per accedere al computer e alla comunicazione, ambiti oggi strettamente interconnessi, dato che computer e comunicazione condividono la stessa base e lo stesso supporto.

La Leonardo Ausilionline nasce come Srl; ha quindi come obiettivo la commercializzazione degli ausili; la presenza in organico di figure professionali con formazione che va anche oltre il solo ambito tecnico, tuttavia, come la dott.ssa Cristina Sassi, psicologa “prestata” all’informatica, che dal 1998 svolge all’interno dell’azienda attività di consulenza per la scelta di ausili informatici, software didattico e ausili per la comunicazione, fa si che la Leonardo, come altre aziende del settore, possa affiancare alla vendita la funzione di consulenza agli operatori che seguono l’utente, per scegliere lo strumento più adatto.

“Una delle lacune di questo settore in Italia, ma anche all’estero”, spiega la dott. Sassi, “è la mancanza di figure professionali specifiche per il settore, quindi chi lavora in aziende come la nostra è un professionista formato o nel settore dell’informatica o nel settore della didattica e della psicologia. La provenienza da quest’ultimo aiuta molto nell’attività di consulenza, perché dà la possibilità di comprendere cosa c’è dietro una certa diagnosi e di muoversi adeguatamente con gli utenti, oltre alla capacità di comprendere gli obiettivi che l’uso di un determinato strumento tecnologico si pone in questo contesto”.

Per quanto riguarda la partecipazione di Leonardo Ausilionline come sostenitore di “Disabil@bile 2015”, “la società ha molto apprezzato che ci fosse un esplicito orientamento da parte degli organizzatori nel fare incontrare le aziende con i medici prescrittori e con il servizio pubblico” spiega la dott. Sassi, “un obiettivo sentito come fondamentale per lo sviluppo di questo settore, dal momento che, come dimostra la situazione visibile all’estero, c’è davvero il bisogno di incrementarlo, e questo orientamento sembra essere un buon modo per andare incontro a risposte concrete. Il dialogo tra le aziende e il settore pubblico ma anche con coloro, i medici prescrittori, che sono fisicamente a contatto con l’utente, all’estero è una modalità costante e dichiarata; da noi questo sembra ancora un terreno poco battuto, ed è una lacuna che va colmata, anche perché le conseguenze finali sono tutte a discapito dell’utente: speriamo che forum sia un primo passo in questa direzione”.

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La formazione dei care givers: Pier Sergio Caltabiano, CEFPAS

La formazione dei care givers: Pier Sergio Caltabiano, CEFPAS

Tra i workshop previsti nel corso delle due giornate dell’evento Disabil@bile 2015 non verranno trascurati argomenti che interessano in maniera collaterale il mondo delle ITC applicate al campo della disabilità. Tra questi, verrà anche la spesso sottovalutata problematica della necessità di una formazione mirata per tutte le figure professionali che sono impiegate nell’assistenza alle persone disabili.

«Nello scenario attuale della disabilità c’è un’attenzione sempre maggiore alle problematiche connesse con la qualità della vita e l’integrazione sociale delle persone affette o colpite dalla disabilità. Questa sensibilità viene rivolta a livello diffuso e divulgativo a tutta la popolazione. Per gli operatori che invece sono connessi al mondo della sanità ci sono interventi che spesso però non vengono ad avere una loro specificità, nel senso che spesso la formazione sanitaria è rivolta in maniera più vasta, non vede una distintività progettuale rispetto a quella che, in termini numerici, rappresenta una casistica particolare, tranne nei casi in cui invece il progetto formativo è specificatamente rivolto a figure particolari», commenta sull’argomento Pier Sergio Caltabiano, direttore della formazione presso il CEFPAS.

«Il ministero e gli assessorati  – prosegue Caltabiano – intervengono formativamente su situazioni particolarmente importanti, per esempio i percorsi per i pazienti affetti da SLA, una malattia neuro-degenerativa che però, nella sua progressione, comporta un’assimilazione a quelle che sono le disabilità da parte di coloro che hanno delle problematicità croniche. Questo comporta un’attenzione alle figure che sono coinvolte nell’ambito dell’assistenza, ed l’accesso ad una formazione dei care givers diventerà sempre di più una delle aree di formazione fondamentali».

«La formazione dei care givers, che siano professionali, o, talvolta, familiari o esterni dal nucleo familiari che vengono inseriti all’interno dello stesso ai fini di assistere le persone disabili – spiega il direttore del Cefpas – è un’area che vede sempre un maggiore coinvolgimento, anche con investimenti importanti da parte del ministero e degli assessorati. Parlando della Regione Sicilia, ultimamente ci sono stati numerosi interventi importanti affinché i care givers abbiano una formazione non solo cognitiva ma anche esperenziale e di gestione dello stress ed emozionale, per essere in grado di assistere anche per mesi e in fasi particolarmente delicate questi pazienti che sono destinati ad un’attenzione e una cura professionalmente sempre più intensa. Il CEFPAS sta dedicando attenzione a questi programmi: il problema è che si tratta di interventi formativi particolarmente onerosi, e devono contemplare una forma di assistenza pubblica. Tengo a sottolineare che i care givers non possono partecipare ad interventi di questo genere in modo diretto, senza finanziamenti e con una gestione delle attività tradizionale: il care giver non può abbandonare il paziente, quindi devono essere create delle programmazioni, delle calendarizzazioni che tengano conto prima di tutto del paziente, che naturalmente non è presente in aula, ma è al centro di tutti i progetti».

Il CEFPAS, oltre a partecipare alla manifestazione attraverso gli interventi di relatori legati al centro, come il dott. Caltabiano, avrà parte attiva nell’organizzazione ospitando nei propri locali l’evento Disabil@bile 2015.

«La partecipazione del CEFPAS a Disabil@bile 2015 si prefigge l’obiettivo di sviluppare una collaborazione prima di tutto in termini di partecipazione logistico-organizzativa – commenta il dott. Caltabiano – sia in termini di conferimento di crediti ECM, in quanto il CEFPAS è provider regionale, permettendo quindi a tutti gli operatori interessati di poter avere il riconoscimento dei crediti, sia dal punto di vista scientifico nella collaborazione con le figure designate dagli organizzatori, mettendo a disposizione know how, faculty attraverso i seminari, le conferenze, i dibattiti che si terranno durante i due giorni in cui si terrà l’evento».

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Domenico Grimaldi, Responsabile scientifico di Disabil@bile 2015

Domenico Grimaldi, Responsabile scientifico di Disabil@bile 2015

Costituire una rete sociosanitaria efficace per sostenere l’assistenza della disabilità, lo dice Domenico Grimaldi, Responsabile scientifico di Disabil@bile 2015, Direzione Formazione Quadri FIMMG e Vicepresidente FIMMG Sicilia.

Disabil@bile 2015 vuole essere un’occasione di riflessione e di discussione. Quale sarà il suo contributo in virtù di Responsabile scientifico, nonché relatore della manifestazione?

«La medicina generale dovrà, migliorando la sua organizzazione, determinare le condizioni più idonee allo sviluppo di una maggiore consapevolezza del grave problema sociale, derivante dall’effettiva mancata centralità della persona malata con vari livelli di disabilità. Per raggiungere tale obiettivo e fornire un più importante e convinto contributo alla soluzione di molte criticità in tal senso, occorre costituire una rete sociosanitaria efficace, indispensabile per la reale presa in carico della persona disabile. Il medico di famiglia deve essere il primo riferimento della persona malata, specie se fragile, contribuendo attivamente a lenire la solitudine, male comune delle persone in questa condizione, spesso con grandi difficoltà di accesso ai servizi sanitari, fino al totale impedimento».

Quanto è stato fatto e quanto, in verità, bisogna ancora fare dal punto di vista sanitario, affinché possa attuarsi un efficiente piano continuativo per l’empowerment e l’inclusione sociale della persona disabile?

«Importante è che il medico di famiglia si impegni, per quanto concerne il suo ruolo, a contribuire a colmare il divario attualmente esistente fra ciò che è previsto dalla norma e la situazione reale di tutti i giorni. I soggetti disabili sono sempre più in aumento, se si considerano anche le disabilità create dalla cronicizzazione di malattie capaci di dare complicanze, che influiscono nella perdita totale o parziale dell’autosufficienza. Impegnarsi in una medicina proattiva, di iniziativa, determinerà le migliori condizioni per diminuire, comunque rallentare le complicanze, causa frequente di fragilità e perdita dell’autosufficienza con gravi difficoltà nello svolgimento delle comuni attività della vita quotidiana».

Lei è il Vicepresidente FIMMG Sicilia, uno dei patrocini di Disabil@bile 2015. Qual è riflessione che FIMMG vorrà evidenziare attraverso questo evento?

«La riflessione che come medici di famiglia vogliamo fare è in realtà quella di spingere la nostra Regione a migliorare ed espandere le cure domiciliari programmate ed integrate, momento essenziale per avere risultati concreti nella presa in carico di anziani con cronicità, spesso non autosufficienti e disabili. Troppo modesta è ancora la spinta e lo sforzo economico ad agire in tal senso, insoddisfacente è l’integrazione fra gli operatori del servizio sanitario, per non dire che inesistente è quella del sociale con il sanitario, obiettivo da raggiungere al più presto, considerati i gravi ritardi rispetto ad altre Regioni».

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Giuseppe Greco, Cittadinanzattiva Sicilia

Giuseppe Greco, Cittadinanzattiva Sicilia

Cittadinanzattiva sarà uno dei promotori della Manifestazione Disabil@bile 2015. Ne abbiamo parlato con il dott. Giuseppe Greco, segretario regionale dell’associazione siciliana.

Cosa pensa della situazione della disabilità nel contesto sanitario nazionale?

«Questa è una realtà su cui si insiste molto sul piano dell’umanizzazione, ma anche sul recupero, dal punto di vista funzionale, di soggetti particolarmente colpiti dall’evento traumatico, perché hanno condiviso nella loro dimensione esistenziale questo rapporto con la disabilità. In Sicilia vige una legislazione molto precisa, puntuale, infatti sono state istituite molte attività di riabilitazione per i vari ambiti interessati e soprattutto per migliorare le opportunità di integrazione, ma ancor di più di inclusione sociale delle persone con disabilità. Quello della Regione siciliana è dunque un impegno grande, che vede anche la presenza di un’area socio-sanitaria con la quale si sviluppano azioni utili negli ambiti propri della vita».

Quale sarebbe la strategia più efficace di cooperazione tra gli operatori sanitari e le famiglie dei disabili?

«Entrambi hanno l’obiettivo comune di potenziare al massimo le abilità della persona disabile, per cui l’alleanza deve essere organizzata. Nel tempo le famiglie hanno sviluppato una visione anche di approfondimento e conoscenza adeguata a quello che è il reale bisogno del proprio congiunto e a sostenerlo. Lo Stato ha supportato questa condizione sia attraverso contributi economici sia con facilitazioni di accesso al lavoro, alla scuola, alla cultura, alla formazione. Quindi questa alleanza va accompagnata ancora da notevoli progressi, ma probabilmente siamo di fronte a nuove realtà, a nuove frontiere della tecnologia, che possono sicuramente avere lo stesso spirito di solidarietà umana e contribuire a migliorare le performance anche personali e individuali con ausili, innovazione robotica, digitalizzazione. Questi nuovi scenari rappresentano una sfida grande per superare questa condizione, a volte di bisogno dell’altro e sviluppare percorsi di piena autonomia».

Qual è il messaggio che la collaborazione di Cittadinanzattiva vuole evidenziare con Disabil@bile 2015?

«Di sicuro quello di mettere insieme dei soggetti “sani” della società e risorse importanti, che possano rappresentare la salvaguardia dei beni comuni. Tra i beni comuni noi mettiamo di sicuro la salute, il lavoro, la condizione dei percorsi formativi. Credo, ci sia un notevole spazio all’interno del programma di Disabil@bile 2015, finalizzato proprio all’avvicinamento di questi tre ambiti e della loro implementazione».

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Renato Conti Nibali, pres. di Assortopedia

Renato Conti Nibali, pres. di Assortopedia

Tra i relatori che parteciperanno a Disabil@bile 2015 abbiamo voluto fare qualche domanda a Renato Conti Nibali, presidente di Assortopedia, nonchè membro del comitato organizzatore della manifestazione.

Dott. Conti Nibali, può delinare la situazione attuale della disabilità in Italia?

In questa fase le prestazioni di Assistenza Protesica, a livello nazionale, vengono erogate con enormi difformità  non solo da Regione a Regione, ma anche da ASL a ASL e da Distretto a Distretto.
Siamo in una fase di grande disomogeneità. Le aziende ortopediche stanno cercando di erogare dispositivi medici efficaci ed efficienti nonostante la continua corsa al risparmio da parte delle ASL. Se le marginalità continueranno a crollare, sarà difficile continuare ad assistere i circa 3,5 ml di disabili che ogni anno accompagniamo nelle loro difficoltà .

Come e quanto influisce a riguardo il nomenclatore tariffario adesso ancora in vigore e qual è la sua opinione sulla bozza del nuovo nomenclatore?

Il Nomenclatore del 1999, a fronte di quanto anticipato con le bozze della riforma, è sicuramente da rinnovare, ma quantomeno suggerisce modalità  di acquisto e fornitura coerenti con la natura dei dispositivi medici. Le bozze del nuovo NT invece sembrano imporre, ma il processo non è chiaro, modalità  d’acquisto (gare) del tutto incompatibili con la natura del bene da fornire e con l’atto professionale insicindibilmente connesso con il dispositivo stesso. Si alle gare per determinati ausili di serie, no per quelli che devono essere individuati ed adattati dal tecnico ortopedico. Da condannare, oltre a ciò, anche l’eliminazione dall’elenco del su misura di alcuni dispositivi di largo uso (plantari e calzature predisposte) senza i quali la spesa non potrà  che aumentare.

Quale obiettivo si pone la partecipazione sua e di Assortopedia al forum Disabil@bile 2015?

Assortopedia sta monitorando i lavori di riforma dall’aprile del 2014. Ha stabilito contatti con le Istituzioni centrali e regionali, è stata audita ben due volte in Commissione Igiene e Salute del Senato, ha organizzato un convegno, sempre in Senato, sul tema della riforma del Nomenclatore, ha recentemente dedicato il Reha Conference 2015 a questo tema: abbiamo numerosi argomenti che ripeteremo con vigore al forum Disabil@bile 2015.

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L’AIIC tra i patrocinatori di Disabil@bile 2015

L’AIIC tra i patrocinatori di Disabil@bile 2015

L’AIIC, Associazione Italiana Ingegneri Clinici, fondata a Milano nel 1993, ha lo scopo istituzionale di tutelare la figura professionale dell’Ingegnere Clinico, e ha la finalità di diffondere i Servizi di Ingegneria Clinica all’interno delle aziende sanitarie come elemento di governo delle tecnologie sanitarie, operando sia all’interno di una organizzazione sanitaria pubblica o privata (Area Ospedaliera) sia tramite società di servizi o attività professionali (Area Servizi) – partecipa alla cura della salute garantendo un uso sicuro, appropriato ed economico della strumentazione e delle attrezzature biomedicali ed info – telematiche clinico – assistenziali in uso nei servizi sociosanitari (sia all’interno dei presidi ospedalieri che nelle strutture distribuite domiciliare).

L’AIIC opera la valutazione di tecnologie sanitarie e sistemi sanitari con le metodologie del “Health Technology Assessment” (HTA), ovvero la metodica multidisciplinare che valuta la sicurezza clinica e l’impatto in termini di efficacia (e costi) dell’introduzione di una nuova tecnologia sanitaria (dispositivo medico, ma anche procedura medico chirurgica). In linea con l’attività dell’Associazione si pone l’intervento di Lorenzo Leogrande, attuale presidente dell’AIIC, al forum “Disabil@bile 2015” (al quale l’Associazione ha concesso il suo patrocinio), inserito nel workshop del 15 settembre dal titolo “Valutazione HTA dei dispositivi medici per la disabilità”.

Obiettivi dell’Associazione sono, tra gli altri, la promozione dell’attività di ricerca; la costituzione e la partecipazione a gruppi di lavoro, anche finalizzati alla formulazione di testi normativi da sottoporre alle istituzioni competenti; la collaborazione con enti, pubblici o privati, nazionali o esteri, scientifici, tecnici o di documentazione aventi scopi analoghi al proprio ed in particolare con le associazioni di Ingegneria Clinica di altri paesi.

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1° Meeting Forum Nazionale Disabil@bile

1° Meeting Forum Nazionale Disabil@bile

1° Meeting forum su inclusione sociale ed empowerment del cittadino disabile. Modelli organizzativi e nuove tecnologie.

Caltanissetta, 15/16 ottobre

La disabilità rappresenta uno degli ambiti di maggiore rilevanza sociale e organizzativa per i sistemi sanitari e socio-sanitari. Vuoi per la sua estrema eterogeneità che per la scommessa di maggiore empowerment che il percorso assistenziale e di riabilitazione ipotizza.
Per la sua alta complessità, dunque, il mondo della disabilità assorbe l’attività di centinaia di operatori e professionisti della Sanità, coinvolgendo in modo attivo anche le stesse famiglie dei disabili.

Oggi, tuttavia, in un contesto sempre più pressato dalle esigenze economiche e dai limiti di bilancio, se da una parte è necessario rivedere il modello organizzativo assistenziale della disabilità, della formazione degli operatori e dello stesso nomenclatore tariffario, è anche rilevante individuare quali nuove piattaforme e strumenti di tecnologia avanzata possono rendere l’assistenza alla disabilità più efficace, garantendo sia la maggiore efficacia delle cure che l’empowerment stesso del disabile.
Disabil@bile, Forum nazionale sull’IT e le Tecnologie Digitali per l’empowerment e l’inclusione sociale, promosso da e-Sanit@ Rivista del Management dell’e-Healthcare (www.esanitanews.it), in collaborazione con il CEFPAS, Cittadinanzattiva, Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, AIFi e Assortopedia ,vuole essere non solo un momento di confronto e di riflessione, ma anche un’occasione concreta e operativa per individuare possibilità operative di introduzione di nuovi modelli organizzativi socio-assistenziali per la disabilità, coerenti con la riorganizzazione che stanno attraversando i SSR e sostenuti dalle nuove possibilità offerte dalle tecnoclogie, digitali e IT, per favorire l’inclusione sociale e la maggiore autonomia del cittadino disabile.

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