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Disabil@bile 2015. Nasce il Tavolo delle Associazioni per la tutela della disabilità

Disabil@bile 2015. Nasce il Tavolo delle Associazioni per la tutela della disabilità

Il mondo della associazioni della disabilità ha avviato un percorso programmatico di azioni per promuovere con maggiore forza provvedimenti di tutela della disabilità.
E’ questo il risultato più importante della manifestazione “Disabil@bile 2015. Meeting Forum su inclusione sociale ed empowerment del cittadino disabile. Modelli organizzativi e nuove tecnologie”, promossa da e-Sanit@ Rivista del Management dell’e-Healthcare, in collaborazione con CEFPAS, Cittadinanzattiva, UIC, Assortopedia, AIFi Sicilia, AITO, Salus Festival, ANFFAS e Forum del Terzo Settore Sicilia, e che si è conclusa il 16 di ottobre.
Disabil@bile 2015, che ha visto la partecipazione oltre 150 convegnisti, tra specialisti sanitari, manager delle aziende sanitarie, operatori socio-sanitari, professionisti sanitari e rappresentanti delle associazioni della disabilità, è stato anche l’incubatore di una nuova proposta editoriale, la testata, SudSanità, Rivista della fragilità e della solidarietà sociale, che vedrà la luce nella primavera del prossimo anno.
Già fissato il nuovo appuntamento di Disabil@bile 2016, a Napoli per il mese di settembre.

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Giuseppe Greco, Cittadinanzattiva Sicilia

Giuseppe Greco, Cittadinanzattiva Sicilia

Cittadinanzattiva sarà uno dei promotori della Manifestazione Disabil@bile 2015. Ne abbiamo parlato con il dott. Giuseppe Greco, segretario regionale dell’associazione siciliana.

Cosa pensa della situazione della disabilità nel contesto sanitario nazionale?

«Questa è una realtà su cui si insiste molto sul piano dell’umanizzazione, ma anche sul recupero, dal punto di vista funzionale, di soggetti particolarmente colpiti dall’evento traumatico, perché hanno condiviso nella loro dimensione esistenziale questo rapporto con la disabilità. In Sicilia vige una legislazione molto precisa, puntuale, infatti sono state istituite molte attività di riabilitazione per i vari ambiti interessati e soprattutto per migliorare le opportunità di integrazione, ma ancor di più di inclusione sociale delle persone con disabilità. Quello della Regione siciliana è dunque un impegno grande, che vede anche la presenza di un’area socio-sanitaria con la quale si sviluppano azioni utili negli ambiti propri della vita».

Quale sarebbe la strategia più efficace di cooperazione tra gli operatori sanitari e le famiglie dei disabili?

«Entrambi hanno l’obiettivo comune di potenziare al massimo le abilità della persona disabile, per cui l’alleanza deve essere organizzata. Nel tempo le famiglie hanno sviluppato una visione anche di approfondimento e conoscenza adeguata a quello che è il reale bisogno del proprio congiunto e a sostenerlo. Lo Stato ha supportato questa condizione sia attraverso contributi economici sia con facilitazioni di accesso al lavoro, alla scuola, alla cultura, alla formazione. Quindi questa alleanza va accompagnata ancora da notevoli progressi, ma probabilmente siamo di fronte a nuove realtà, a nuove frontiere della tecnologia, che possono sicuramente avere lo stesso spirito di solidarietà umana e contribuire a migliorare le performance anche personali e individuali con ausili, innovazione robotica, digitalizzazione. Questi nuovi scenari rappresentano una sfida grande per superare questa condizione, a volte di bisogno dell’altro e sviluppare percorsi di piena autonomia».

Qual è il messaggio che la collaborazione di Cittadinanzattiva vuole evidenziare con Disabil@bile 2015?

«Di sicuro quello di mettere insieme dei soggetti “sani” della società e risorse importanti, che possano rappresentare la salvaguardia dei beni comuni. Tra i beni comuni noi mettiamo di sicuro la salute, il lavoro, la condizione dei percorsi formativi. Credo, ci sia un notevole spazio all’interno del programma di Disabil@bile 2015, finalizzato proprio all’avvicinamento di questi tre ambiti e della loro implementazione».

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